sabato 4 luglio 2009
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haiku
da fortunecat
ventosa quiete
persa fra i rami attoniti
falce di luna
note: nella quiete notturna fa capolino la luna fra i rami di un albero.
martedì 23 giugno 2009
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haiku
da fortunecat
brilla acqua oscura
l'immagine riflessa
non ha più nome
note: l'identità incrinata dal sopraggiungere della pioggia.
lunedì 15 giugno 2009
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haiku
da fortunecat
i mulinelli
e torna una stagione
tra foglie d'oro
note: il ritorno ciclico delle stagioni tra le foglie sollevate dal vento.
martedì 9 giugno 2009
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poesie
da fortunecat
donna di grazia irénica
cantando ti dimeni
saltano i bianchi seni
danzanti chiarità:
misteriosa, ineffabile
la tua nudità arcana
se il mio tocco profana
la tua serenità
note: poesia erotica composta da un'unica strofa di otto settenari.
martedì 2 giugno 2009
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haiku
da fortunecat
pozzo di pietra
giù, una stilla cade
strana eco vuota
note: simbolicamente una goccia cade nel pozzo, l'eco rimbomba nell'ignoto.
martedì 26 maggio 2009
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poesie
da fortunecat
...e mi sovvengono le passate sorti
il faro e l'umano avvenire
vivere
vivere è sentire
l'indice del tempo
suona la mezzanotte
note: un momento di riflessione notturna: a mezzanotte la vita pare ridotta a mera percezione.
martedì 19 maggio 2009
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haiga
da fortunecat

albore vano
solo un naviglio, al largo
sembianze adombra
note: una barca all'orizzonte, al calare del sole, come metafora dell'esistenza.
giovedì 14 maggio 2009
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foto
da fortunecat
martedì 5 maggio 2009
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haiku
da fortunecat
lume indolente
sulla tesa dell'acqua:
null'altro intorno
note: è solo un attimo di raccoglimento in se stessi. la luna tramonta sul mare, si sofferma sull'orizzonte. non c'è nessuno intorno.
l'espressione "tesa dell'acqua" sta per pelo dell'acqua, è presente in montale.
giovedì 30 aprile 2009
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haiku
da fortunecat
torna il passato
muta rivelazione
dietro una porta
note: di notte si materializza il passato, le figure assenti sembrano essere così vicine, appena dietro la porta di una stanza.
sabato 25 aprile 2009
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haiku
da fortunecat
torti pensieri:
la tarda e mesta ora
che il sole indora
note: l'immagine del tramonto si carica di significati simbolici: l'espressione "i torti pensieri" ricorda una delle caratterizzazioni di crono, del tempo.
sabato 18 aprile 2009
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poesie in prosa
da fortunecat
...una finestra a delimitare l'infinito, il nulla – i palazzi de la città silenziosa.
* * *
e come vago dono del Sogno: il mare: una bandiera solitaria.
e immersi nell’aria gli artefatti del sole sui panni bianchi appesi alle finestre. era la città appena battuta dal vento quando...
* * *
...scese la sera – dai piedi leggeri. nella stanza è rimasto un rubinetto aperto, l'acqua intrica ogni passo (avanti o indietro: la luna di rame grava sul panorama immoto della città).
note: una riflessione sul tempo e sull'infinito. in questa poesia in prosa lo scorrere del giorno - scandito solo dal silenzio - assume un significato ulteriore, quasi onirico (vedi "vago dono del Sogno").
la finestra, la bandiera appena mossa dal vento simboleggiano la solitudine e al tempo stesso la serena contemplazione del creato, delle ombre generate dal sole sui panni stesi alle finestre.
infine giunge la sera, caratterizzata dall'epiteto "dai piedi leggeri", solitamente attribuito da omero a hypnos, al sonno. l'acqua in una stanza allagata rievoca il mito del diluvio: è l'infinito e il nulla, forse la fine o il momento della creazione delle cose. non vi è più differenza tra l'andare avanti o indietro, la luna resta immobile sulla città.
per l'immagine della stanza allagata mi sono ispirato al quadro "il ritorno di ulisse" di de chirico.
domenica 12 aprile 2009
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haiku
da fortunecat
increspature:
del vento per le vie
la cantilena
domenica 5 aprile 2009
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poesie
da fortunecat
...lungo la notte nera
la trina bianca dell'onde nell'aria
perse le tue parole
crosciare di un fragore silenzioso...
note: poesia che alterna due settenari a due endecasillabi. predominante il contrasto cromatico tra il buio notturno e la spuma del mare.
domenica 29 marzo 2009
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poesie in prosa
da fortunecat
picchiano ai vetri della finestra. odi lontano lontano l'antica torre dell’orologio.
ferrata sorte: un treno fuma oltre la campagna, diritto per la sua strada.
note:
una breve annotazione. un rumore sommesso, come in nevicata
di carducci: "picchiano uccelli raminghi a' vetri appannati". è il richiamo degli assenti ad indurre una riflessione sul tempo, un'immagine di orologio - che muta simbolicamente in treno. è una concezione del tempo lineare contrapposta a quella circolare, agli eterni ritorni presentati in altri testi. per "ferrata sorte" mi sono rifatto all'espressione "ferrata necessità", del bruto minore di leopardi.
giovedì 19 marzo 2009
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poesie
da fortunecat
s'intenebrano i liti
ti abbui agli infiniti
ritorni, stella nera
* * *
(piove sulla riviera
che biancica in balia
dei venti al fortunale)
* * *
più prossime le porte
che d'onde alterno moto
fa gli occhi dell'ignoto
note: poesia di tre strofe di settenari variamente rimati. piove, si appressa il temporale sulla riva. una visione nera, indefinita tra le onde proietta la mente verso l'ignoto.
domenica 15 marzo 2009
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haiga
da fortunecat

crosciante attesa:
una stagione scorre
sotto le arcate
martedì 10 marzo 2009
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poesie
da fortunecat
una torre di luce nella sera
impressione d’essere
per una volta – al centro di qualcosa
lunedì 2 marzo 2009
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poesie in prosa
da fortunecat
un faro. tra i faraglioni un brivido scuote immote bandiere. i lenti flussi i lenti riflussi ingoiano i battelli.
* * *
onde – tremano sulla scogliera.
di lassù, che vedi? una casa. balugina il terzo piano, un’alta cortina. ma tu, la mia voce non la senti mai. noi siamo qui, persi nella risacca.
note:
il mare come rappresentazione dell’eternità. in un pomeriggio d’inverno pare quasi di venirne inghiottiti, è la forza di un mondo in cui si viene scaraventati, quasi costretti ad andare alla deriva. è l’idea stessa del viaggio, della perdita, della rotta.
il faro - la luce - è la possibilità di un vita vera così vicina eppure irraggiungibile.
la nostra voce si perde nell'immobilità della bonaccia.
sabato 28 febbraio 2009
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haiku
da fortunecat
piovose fronde
le pozze mormoranti
cingono il passo
note: il suono sommesso della pioggia. ogni passo disegna nelle pozzanghere dei cerchi concentrici.
sabato 21 febbraio 2009
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foto
da fortunecat
sabato 14 febbraio 2009
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poesie
da fortunecat
(la pioggia che s'affanna
compone scritte ignote
sul labbro, sulle gote)
si rigano le foglie
l'argento di betulla
d'immagine riflessa
di donna - di fanciulla
la pioggia che t'accoglie
la musica sommessa
di stille dalle chiome
ti chiama col tuo nome
di donzelletta bruna
sei l'ombra che m'inganna
lo specchio della luna
note: una poesia sull'amore per una creatura irraggiungibile come la luna riflessa nell'acqua. composta da due strofe di settenari variamente rimati.
venerdì 13 febbraio 2009
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poesie in prosa
da fortunecat
…che vive nell’ombra. nella notte fonda abbracciavano il viottolo dagli oleandri marmorei. un gatto era cheto su una lastra. si lanciò nel viluppo e la vista non poté raggiungerlo più. tutti i viottoli conducevano a…
note:
in questo quadro dell’ignoto non è possibile delineare un principio, una fine, un senso. è il frammento di un pensiero, una frase sospesa. dura solo un istante il ricongiungimento con i defunti, il muto contatto con una dimensione trascendente.
novembre ha una propria esistenza – e una propria inconsistenza. la dimensione simbolica sembra prevalere sul reale e ogni domanda resta ancora senza risposta.
domenica 8 febbraio 2009
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haiku
da fortunecat
il meridiano
sospiro ti denuda
bianco soffione
mercoledì 4 febbraio 2009
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poesie
da fortunecat
a lei che scettro stringe
sì che un'urlante luna
(l'anello d'una sfinge
d'un dio pagano ha il segno)
quella che fu una cruna
d'amore è ombroso regno
note: è una poesia erotica, composta da un'unica sestina di settenari. schema delle rime è ABACBC.
domenica 1 febbraio 2009
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da fortunecat
mercoledì 28 gennaio 2009
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haiku
da fortunecat
allucinata
notte, sembra che d'altri
sia l'esistenza
note: un haiku su una notte lunga e insonne.
martedì 27 gennaio 2009
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poesie in prosa
da fortunecat
con la notte il mare torna l’occhio vitreo del silenzio. la rimembranza di una vita mai vissuta. e di cui nulla si racconta. ammainate le vele, fratelli.
note:
è una poesia in prosa. il silenzio, l'incomunicabilità. nella bonaccia, senza onde, sembra impossibile individuare una direzione. il mare diviene così un simbolo del vuoto.
l'unico appiglio resta la solidarietà dei propri simili. da qui l'invocazione finale ad "ammainare le vele", a fermarsi per poi proseguire il viaggio assieme.
mercoledì 21 gennaio 2009
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haiga
da fortunecat
rintocchi… e il vento
toglie il nome alle cose
riecheggia il giorno
note:
il tempo spersonalizzante, scandito dai rintocchi dell’orologio che riecheggiano in una città vuota. con il suo incedere cancella le memorie, persino i nomi delle cose.
lunedì 19 gennaio 2009
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haiku
da fortunecat
le imposte chiude
la pioggia ad una ad una
tremula sera
domenica 11 gennaio 2009
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foto
da fortunecat
domenica 4 gennaio 2009
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poesie
da fortunecat
donzella d’infinita
nèssile chioma nera
(per gli occhi di chimera
d’Amor ch’attorno spira
di grazia è redimita
pur l’ombra ch’ella mira)
note:
fanciulla dall’infinita e intrecciata (nèssile) chioma nera: persino l’ombra al suo sguardo si trasforma. persino l’oscurità pare vestita, incoronata (redimita) di grazia dai suoi occhi che rendono tollerabile ogni male.
come riferimento: il sonetto di dante: “ne li occhi porta la mia donna Amore” in cui è affrontato lo stesso tema, la donna fa divenire nobile tutto ciò che osserva.
anche questa è una sestina di settenari. lo schema delle rime è ABBCAC.
venerdì 2 gennaio 2009
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da fortunecat
mercoledì 31 dicembre 2008
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poesie in prosa
da fortunecat
si annida il sole dietro i tetti delle case. poi la campagna si tace. senti a pena qualche rintocco. arriva la sera con il suo passo di silenzio.
note:
un’impressione. la traduzione in simboli dello scorrere del tempo. il verbo annidarsi riferito al sole è già in Dante, nel Purgatorio.
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foto
da fortunecat
lunedì 29 dicembre 2008
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poesie
da fortunecat
m’affanno per averla
la tua persona snella
s’incurva s’inanella
nei glutei tuoi di perla
note:
strofa di quattro settenari.
venerdì 26 dicembre 2008
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foto
da fortunecat
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poesie
da fortunecat
pur l’acqua ha un suo desiro
con l’espero dimanda
(a chiusa d’un suo spiro
la rena si ravviva)
la tua parvenza blanda
di donna alla deriva
note:
anche l’acqua sembra avere una volontà, un desiderio. attraverso il vento (l’espero) sembra chiedere la persona amata, così come l’onda sembra protendersi verso la sabbia lungo la riva. al termine di ogni soffio la sabbia del bagnasciuga si colora: è l’acqua che brama la figura evanescente della donna distesa sulla spiaggia.
è una sestina di settenari, lo schema delle rime è ABACBC.