notturno
picchiano ai vetri della finestra. odi lontano lontano l’antica torre dell’orologio.
ferrata sorte: un treno fuma oltre la campagna, diritto per la sua strada.
note:
una breve annotazione. un rumore sommesso, come in nevicata di carducci: “picchiano uccelli raminghi a’ vetri appannati”. è il richiamo degli assenti ad indurre una riflessione sul tempo, un’immagine di orologio – che muta simbolicamente in treno.
è una concezione del tempo lineare contrapposta a quella circolare, agli eterni ritorni presentati in altri testi. per “ferrata sorte” mi sono rifatto all’espressione “ferrata necessità”, del bruto minore di leopardi.
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Anonymous ha sussurrato:
Sei una persona molto triste, penso… perche’ le tue foto sono lugubri, spero di sbagliare. Sei come il tempo oggi.Però scrivi molto bene.Un saluto e BUONA DOMENICA.
29 marzo 2009, 16:41
fortunecat ha sussurrato:
beh, lugubri mi sembra eccessivo. diciamo enigmatiche…e poi il tempo migliora, prima o poi. ti ringrazio per il complimento e buona domenica anche a te.
29 marzo 2009, 16:46
Rosaria ha sussurrato:
Bellaenigmatica e piena di significatoPer niente lugubre….le cose lugubri sono altreCiaoRosaria
30 marzo 2009, 20:58
fortunecat ha sussurrato:
Grazie Rosaria il tuo parere mi conforta…
31 marzo 2009, 07:47
Il gatto nero ha sussurrato:
Nemmeno io vedo alcunchè di lugubre.Mi piace come racchiudi in così poche parole, tante immagini.
1 aprile 2009, 18:13
fortunecat ha sussurrato:
Sono davvero lusingato… Sei sempre la benvenuta Black Cat.
1 aprile 2009, 20:02