domenica 29 marzo 2009

notturno

scritto nella categoria poesie in prosa da fortunecat

picchiano ai vetri della finestra. odi lontano lontano l’antica torre dell’orologio.
ferrata sorte: un treno fuma oltre la campagna, diritto per la sua strada.

note:
una breve annotazione. un rumore sommesso, come in nevicata di carducci: “picchiano uccelli raminghi a’ vetri appannati”. è il richiamo degli assenti ad indurre una riflessione sul tempo, un’immagine di orologio – che muta simbolicamente in treno.

è una concezione del tempo lineare contrapposta a quella circolare, agli eterni ritorni presentati in altri testi. per “ferrata sorte” mi sono rifatto all’espressione “ferrata necessità”, del bruto minore di leopardi.

Prosegui la lettura

ogni parola che scriviamo è un frammento della nostra esistenza, una scheggia di significato. se queste parole sono di tuo interesse puoi proseguire leggendo un post a caso oppure puoi dare un'occhiata agli altri post nella categoria poesie in prosa...

6 impronte di gatto

  1. Anonymous ha sussurrato:

    Sei una persona molto triste, penso… perche’ le tue foto sono lugubri, spero di sbagliare. Sei come il tempo oggi.Però scrivi molto bene.Un saluto e BUONA DOMENICA.

    29 marzo 2009, 16:41

  2. fortunecat ha sussurrato:

    beh, lugubri mi sembra eccessivo. diciamo enigmatiche…e poi il tempo migliora, prima o poi. ti ringrazio per il complimento e buona domenica anche a te.

    29 marzo 2009, 16:46

  3. Rosaria ha sussurrato:

    Bellaenigmatica e piena di significatoPer niente lugubre….le cose lugubri sono altreCiaoRosaria

    30 marzo 2009, 20:58

  4. fortunecat ha sussurrato:

    Grazie Rosaria il tuo parere mi conforta…

    31 marzo 2009, 07:47

  5. Il gatto nero ha sussurrato:

    Nemmeno io vedo alcunchè di lugubre.Mi piace come racchiudi in così poche parole, tante immagini.

    1 aprile 2009, 18:13

  6. fortunecat ha sussurrato:

    Sono davvero lusingato… Sei sempre la benvenuta Black Cat.

    1 aprile 2009, 20:02

Lascia un'impronta