sabato 18 aprile 2009

finestra

scritto nella categoria poesie in prosa da fortunecat

…una finestra a delimitare l’infinito, il nulla – i palazzi de la città silenziosa.

* * *

e come vago dono del Sogno: il mare: una bandiera solitaria.
e immersi nell’aria gli artefatti del sole sui panni bianchi appesi alle finestre. era la città appena battuta dal vento quando…

* * *

…scese la sera – dai piedi leggeri. nella stanza è rimasto un rubinetto aperto, l’acqua intrica ogni passo (avanti o indietro: la luna di rame grava sul panorama immoto della città).

note: una riflessione sul tempo e sull’infinito. in questa poesia in prosa lo scorrere del giorno – scandito solo dal silenzio – assume un significato ulteriore, quasi onirico (vedi “vago dono del Sogno”).
la finestra, la bandiera appena mossa dal vento simboleggiano la solitudine e al tempo stesso la serena contemplazione del creato, delle ombre generate dal sole sui panni stesi alle finestre.
infine giunge la sera, caratterizzata dall’epiteto “dai piedi leggeri”, solitamente attribuito da omero a hypnos, al sonno. l’acqua in una stanza allagata rievoca il mito del diluvio: è l’infinito e il nulla, forse la fine o il momento della creazione delle cose. non vi è più differenza tra l’andare avanti o indietro, la luna resta immobile sulla città.
per l’immagine della stanza allagata mi sono ispirato al quadro “il ritorno di ulisse” di de chirico.

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ogni parola che scriviamo è un frammento della nostra esistenza, una scheggia di significato. se queste parole sono di tuo interesse puoi proseguire leggendo un post a caso oppure puoi dare un'occhiata agli altri post nella categoria poesie in prosa...

5 impronte di gatto

  1. mary ha sussurrato:

    Veramente bella: una poesia intensa e ricca di significato! Complimenti

    18 aprile 2009, 19:27

  2. hanzo ha sussurrato:

    la poesia è la forma artistica del pensare verbale…

    18 aprile 2009, 21:09

  3. Anonymous ha sussurrato:

    mi sono trovata ad immaginarmi in questa stanza, osservando il mondo esterno, in silenzio e lasciandomi abbandonare alla sera in un viaggio che mi ha riportato nella casa primaria: il mio essere.Mariella Musitano

    19 aprile 2009, 09:13

  4. Anonymous ha sussurrato:

    Sul tardima sono passata a vederese avevi messo qualcosa di nuovo:)E come sempre, stupendaRosaria

    19 aprile 2009, 20:56

  5. fortunecat ha sussurrato:

    Vi ringrazio per i vostri commenti, siete molto gentili.

    20 aprile 2009, 20:04

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