grammofono
la notte per sua stessa natura è ripetitiva. è una riflessione condotta per giorni e giorni, fino a quando tutto sembra essermi chiaro come voce nel silenzio, fino a quando la perfetta comprensione degli eventi giunge quasi annullare la percezione del presente.
e arriva il momento dell’epifania, la mezzanotte in cui mi sembra davvero di sapere. io so e proprio allora ritorna inspiegabile l’enigma che muta la possibilità in vero. è questa quella che io chiamo causalità.
un legame a volte solo presunto, come quello fra le note di un grammofono che di tanto in tanto si inceppa.


