grammofono
la notte per sua stessa natura è ripetitiva. è una riflessione condotta per giorni e giorni, fino a quando tutto sembra essermi chiaro come voce nel silenzio, fino a quando la perfetta comprensione degli eventi giunge quasi annullare la percezione del presente.
e arriva il momento dell’epifania, la mezzanotte in cui mi sembra davvero di sapere. io so e proprio allora ritorna inspiegabile l’enigma che muta la possibilità in vero. è questa quella che io chiamo causalità.
un legame a volte solo presunto, come quello fra le note di un grammofono che di tanto in tanto si inceppa.
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Selene ha sussurrato:
Adoro la notte. La amo cosi’ tanto che non riesco a dormire. A mezzanotte per me comincia il giorno. E odio quando per impegni devo andare a dormire “di giorno”.
26 novembre 2009, 00:17
fortunecat ha sussurrato:
anche a me la notte piace molto. l’effetto che mi inquieta un po’ è il dilatarsi del tempo, un minuto di notte può sembrarti davvero un’ora interminabile.
questo può voler dire che di notte siamo più vivi. o forse che di notte siamo troppo vivi per cogliere con serenità il senso delle cose.
grazie per la visita…
26 novembre 2009, 13:15
Selene ha sussurrato:
e’ sempre un gran piacere passare di qua
Soprattutto nelle ore notturne 
27 novembre 2009, 21:03
Elena ha sussurrato:
Il silenzio della notte rende merito alla durata di ogni singolo minuto trascorso nel pallore della luce lunare…
10 dicembre 2009, 19:20