domenica 22 novembre 2009

grammofono

scritto nella categoria annotazioni da fortunecat

la notte per sua stessa natura è ripetitiva. è una riflessione condotta per giorni e giorni, fino a quando tutto sembra essermi chiaro come voce nel silenzio, fino a quando la perfetta comprensione degli eventi giunge quasi annullare la percezione del presente.

e arriva il momento dell’epifania, la mezzanotte in cui mi sembra davvero di sapere. io so e proprio allora ritorna inspiegabile l’enigma che muta la possibilità in vero. è questa quella che io chiamo causalità.

un legame a volte solo presunto, come quello fra le note di un grammofono che di tanto in tanto si inceppa.

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4 impronte di gatto

  1. Selene ha sussurrato:

    Adoro la notte. La amo cosi’ tanto che non riesco a dormire. A mezzanotte per me comincia il giorno. E odio quando per impegni devo andare a dormire “di giorno”.

    26 novembre 2009, 00:17

  2. fortunecat ha sussurrato:

    anche a me la notte piace molto. l’effetto che mi inquieta un po’ è il dilatarsi del tempo, un minuto di notte può sembrarti davvero un’ora interminabile.
    questo può voler dire che di notte siamo più vivi. o forse che di notte siamo troppo vivi per cogliere con serenità il senso delle cose.

    grazie per la visita…

    26 novembre 2009, 13:15

  3. Selene ha sussurrato:

    e’ sempre un gran piacere passare di qua ;) Soprattutto nelle ore notturne :)

    27 novembre 2009, 21:03

  4. Elena ha sussurrato:

    Il silenzio della notte rende merito alla durata di ogni singolo minuto trascorso nel pallore della luce lunare…

    10 dicembre 2009, 19:20

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