giovedì 24 settembre 2009
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poesie da
fortunecat
…la città marittima si fa vuota
quando l’ombra scura che il vento aduna
copre ogni casa, ogni strada e le svuota
ad una ad una…
* * *
(cantaci, o luna, l’amore che ritorna – non sia quest’azzurro infinito un via vai d’esistenze strappate, poi ributtate nel nulla…)
note:
il sopraggiungere della tempesta svuota le strade. il male genera solitudine, alza un muro di incomunicabilità fra gli uomini e priva l’esistenza di significato.
da qui l’invocazione alla luna. e nuovamente la contrapposizione tra il tempo lineare e il tempo circolare rappresentato dall’ “amore che ritorna”.
la triste serenità con cui viene accolta la tempesta è cristallizzata nella prima strofa saffica a rima alternata. la soprannaturalità dell’atmosfera è ottenuta anche con il riferimento all’epiteto di zeus “adunatore di nembi”. nella seconda parte viene abbandonato ogni metro per un’invocazione più libera e intensa.
martedì 9 giugno 2009
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poesie da
fortunecat
donna di grazia irénica
cantando ti dimeni
saltano i bianchi seni
danzanti chiarità:
misteriosa, ineffabile
la tua nudità arcana
se il mio tocco profana
la tua serenità
note: poesia erotica composta da un’unica strofa di otto settenari.
martedì 26 maggio 2009
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poesie da
fortunecat
…e mi sovvengono le passate sorti
il faro e l’umano avvenire
vivere
vivere è sentire
l’indice del tempo
suona la mezzanotte
note: un momento di riflessione notturna: a mezzanotte la vita pare ridotta a mera percezione.
domenica 5 aprile 2009
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poesie da
fortunecat
..lungo la notte nera
la trina bianca dell’onde nell’aria
perse le tue parole
crosciare di un fragore silenzioso…
note: poesia che alterna due settenari a due endecasillabi. predominante il contrasto cromatico tra il buio notturno e la spuma del mare.
giovedì 19 marzo 2009
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poesie da
fortunecat
s’intenebrano i liti
ti abbui agli infiniti
ritorni, stella nera
* * *
(piove sulla riviera
che biancica in balia
dei venti al fortunale)
* * *
più prossime le porte
che d’onde alterno moto
fa gli occhi dell’ignoto
note: poesia di tre strofe di settenari variamente rimati. piove, si appressa il temporale sulla riva. una visione nera, indefinita tra le onde proietta la mente verso l’ignoto.